Il Casilino 900 sarà trasferito Saranno gli stessi rom a costruire il nuovo campo

Un trasloco concertato al posto di uno sgombero. Il Casilino 900 si appresta a diventare un ricordo. Presto il campo nomadi si trasferirà altrove. E saranno gli stessi rom a costruire il nuovo insediamento, d’intesa con il Campidoglio. Lo ha reso noto, ieri mattina, il sindaco Gianni Alemanno durante una visita alla baraccopoli sulla Casilina. «Non è la prima volta che vengo qui - spiega - e la scorsa volta era in condizioni peggiori, ora qualcosa è stato fatto».
Di certo non abbastanza. «Insieme al nuovo prefetto presenteremo il progetto complessivo sui campi nomadi», spiega infatti il primo cittadino, aggiungendo che proprio «quello del Casilino 900 è il primo campo su cui interverremo, sia in termini di legalità sia di solidarietà». In effetti l’insediamento che aveva attirato anche le critiche di Bruxelles è un punto chiave per il comune, e Alemanno non se lo nasconde. «Su questo campo - insiste - l’amministrazione comunale si gioca la faccia: lo vogliamo spostare costruendone uno che segua le normative europee per dar modo ai rom di avere una vita accettabile». E stabilito che il Casilino 900 lì non può restare, l’ideale è che la scelta sia condivisa. «Questo percorso - prosegue dunque Alemanno - lo dobbiamo fare insieme affinché ci sia un destino diverso per i campi nomadi di Roma e affinché questo sia costruito con una collaborazione con le comunità nomadi della città». E il concetto viene ribadito con i diretti interessati. «I futuri campi - dice Alemanno rivolto ai rom - li costruiremo insieme, con il vostro lavoro, per far lavorare voi e per far risparmiare all’amministrazione qualche soldo grazie al vostro impegno».
Insomma, nessuna soluzione di forza. «Non è pensabile fare un blitz» per lo sgombero del campo ma «si tratterà» di «costruire un campo a misura di persona: per questo programmeremo il trasferimento insieme». Una nuova strategia che coinvolge proprio i residenti dei campi. Ma che non intende transigere su sicurezza e rispetto delle regole. «Il patto con i rom è questo - conclude Alemanno - con l’impegno da parte loro a isolare chi compie le illegalità».
Soddisfatto anche il presidente della commissione Sicurezza Urbana del Campidoglio, Fabrizio Santori: «Gli impegni del sindaco sul Casilino 900 rinnovano una volontà forte di cambiamento del Campidoglio e ribadiscono la fermezza dell’amministrazione nell’introdurre elementi innovativi e di attenzione alle problematiche di sicurezza che scaturiscono quotidianamente dai campi nomadi della Capitale»