Casinò, meno 18% di malattie fasulle

La «cura Brunetta» ha i suoi primi effetti anche sul Casinò di Campione d’Italia (Como) dove l’assenteismo è precipitato da un sorprendente 25 al 7 per cento in poche settimane. Complessivamente sono stati licenziati circa 50 dipendenti, così come conferma il presidente della casa da gioco Mario Resca. «Vi erano persone che risultavano perennemente in malattia cronica. Non si presentavano al lavoro per andare a praticare il body building. Altri avevano la pretesa di trascorrere convalescenze in agriturismi della Sardegna». Sin dal suo insediamento, Resca aveva avviato una campagna «anti fannulloni» e nelle bacheche della casa da gioco (che conta su un organico di circa 650 persone) erano comparsi inequivocabili «avvisi», come erano state inviate ai dipendenti altrettanto chiare lettere di preavviso del giro di vite. Cosa che aveva suscitato più d’un malumore sindacale.