Il Casinò non brinda a Capodanno

Niente brindisi di Capodanno al Casinò di Sanremo. I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno infatti confermato lo sciopero per la notte del 31 dicembre, che coinvolgerà tutto il personale con i croupier in prima linea.
Si preannuncia così un altro duro colpo al polmone economico della città, dopo l’astensione dal lavoro anche nella notte di natale, il 24 dicembre che, con un’adesione all’80 per cento, ha visto funzionare roulette e slot machine con un servizio davvero minimo e non privo di disagi. Ed è molto probabile, a questo punto, che la «dea bendata» traslochi, per un giorno, nei Casinò della vicina Costa Azzurra francese, in cui la festa sarà doppia.
La speranza, però, è l’ultima a morire. Il contrordine dei sindacati, che protestano contro la mancata apertura di un tavolo delle trattative con la Casinò spa, l’azienda che gestisce la casa da gioco, e il maggiore azionista, il Comune di Sanremo, è appeso a un filo, e cioè a un incontro con il sindaco di Sanremo, Claudio Borea, in programma per oggi, in cui le associazioni dei lavoratori chiederanno garanzie sul futuro gestionale e professionale della casa da gioco che è proprietà del Comune di Sanremo all’80 per cento e della Provincia di Imperia al rimanente 20 per cento.
A seconda dell’esito dell’incontro, quello col direttore generale Christian Lefebvre era stato definito non soddisfacente, potrebbe essere confermato lo sciopero. I sindacati chiedono un migliore confronto con la società che gestisce la casa da gioco e si oppongono alla strategia della terziarizzazione dei servizi. «Vogliamo che alcune terziarizzazioni vengano riviste - spiega il segretario della Uilcom Francesco Prevosto - in particolare quella, per ora ipotizzata, della sala conta dei biglietti».
Le quattro sigle chiedono, inoltre, un maggiore equilibrio tra giochi francesi e americani.