Casini cade sulla figlia: la fa oscurare sul web non sui poster elettorali

Umberto Pizzi il re dei clic alla Cafonal dà lezioni di correttezza a Pierferdy Casini. Motivo del contendere, naturalmente una foto. O meglio due foto. Una, scattata dallo stesso Pizzi e pubblicata da Dagospia su Cafonal, ritraeva la piccola Margherita, figlia dell’ex presidente della Camera, al matrimonio della segretaria di Casini. Il sito dimenticò di oscurarne il volto, come prescrive la legge nei confronti di minori; ma la bambina era in proporzioni così ridotte da risultare irriconoscibile. L’altra foto mostra invece Pierferdy con una bambina sulle spalle e tra le ginocchia, entrambi in primo piano e volutamente riconoscibilissimi. Trattasi della stessa piccola Margherita. Nel primo caso, dopo la pubblicazione, arrivò la richiesta della famiglia per far oscurare il volto della piccina, nel secondo caso la stessa piccina ritratta con papà invita gli italiani a votare Udc. E nessuno l’ha «oscurata». Anzi doveva essere ben visibile. Ma la legge non era uguale per tutti?