Casini deputato «milanese» Tabacci rischia

Pierferdinando Casini si prepara a diventare deputato milanese, ma così facendo rischia di soffiare il posto a Bruno Tabacci, da sempre politicamente domiciliato a Milano e molto vicino all’ex segretario dell’Udc, Marco Follini. Una piccola saga tra ex dc dagli esiti ancora incerti. Luigi Baruffi, il coordinatore dell’Udc lombarda, conferma che Casini sarà eletto a Milano: «Sono riuscito a convincerlo e questa scelta segnerà una maggiore centralità della Lombardia nella politica dell’Udc». Lui sostiene che non ci siano rischi per Bruno Tabacci, che in lista è terzo: «Al secondo posto c'è Luisa Santolini che non opterà per Milano, e certamente noi avremo almeno due deputati. Quindi non ci sono problemi».
Meno certo Tabacci, che già ha dovuto ingoiare il rospo di un posto in lista che certamente non rende onore all’impegno sul territorio dell’ex presidente della Lombardia. E in ogni caso la faccenda è un po’ più complicata di come la dipinge Baruffi. Innanzitutto la certezza dei due deputati si basa sui risultati delle regionali e poi, se è vero che la Santolini è candidata in altre Regioni, è vero anche che le ambizioni di altri concorrenti non mancano neanche altrove. Tabacci non sembra aver voglia di puntare tutto sull’exploit dell’Udc né sul buon cuore di Casini. Così dà l’altolà, senza alzare i toni come è nel suo stile: «Dentro un partito democratico ci saranno procedure da affrontare negli organi collegiali». Come dire: a decidere non sarà solo Casini ma tutto il partito. Follini e folliniani inclusi.