Casini: "Diritto di voto agli immigrati regolari"

Il leader Udc propone il
diritto di voto nelle elezioni amministrative per gli
extracomunitari: "Vanno considerati a tutti gli effetti cittadini italiani". Poi polemizza con Fini: "Sei il replicante di Berlusconi"

Roma - Il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, propone il diritto di voto nelle elezioni amministrative per i cittadini extracomunitari. Poi, getta l'amo a Gianfranco Fini: "Vorrei proprio sapere cosa ne pensa...".

Il voto agli immigrati "Vogliamo dare un segnale chiaro", ha detto nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio proponendo il diritto di voto per i cittadini extracomunitari "a condizione che siano in regola con la fiscalità e in possesso di stabile residenza da un periodo non inferiore a cinque anni". "Gli extracomunitari onesti - ha sottolineato il leader centrista - devono essere considerati a tutti gli effetti dei cittadini italiani. I delinquenti, invece, devono essere cacciati immediatamente dal nostro Paese". Poi ha strizzato l'occhio al leader di An: "Vorrei proprio sapere cosa ne pensa Fini...".

Tassa di scopo per la sicurezza Casini è convinto che i cittadini italiani pagherebbero "volentieri" una "tassa di scopo" a favore delle forze dell’ordine e della sicurezza. Presentando la candidatura nelle liste Udc alla Camera, del segretario del Siulp, Oronzo Cosi, Casini ha detto che sulla sicurezza e sulla lotta alla criminalità sono state fatte "chiacchiere e promesse impossibili quando le forze dell’ordine non hanno neanche la benzina per i propri mezzi". Secondo Casini, la tassa di scopo sarebbe "un modo diverso e non demagogico di aiutare le forze di polizia".

La polemica con Fini La battuta lanciata sull'immigrazione a Fini non arriva a caso. Ma si inserisce in un clima di tensione tra i due esponenti. Ieri, il leader di An aveva, infatti, accusato il numero uno di via Due Macelli di aver bloccato durante il governo Berlusconi la riforma del testo sulle polizie locali. "Visto che polemizzo con Berlusconi, è inutile che polemizzi con i replicanti - ha replicato il leader Udc - Fini, poverino, mi dispiace molto ma evidentemente non conosce i meccanismi parlamentari ed ha perso un’occasione per stare zitto".