Casini esclude una sua candidatura E Ciocchetti apre la polemica con An

«Escludo categoricamente l’ipotesi di candidarmi a sindaco di Roma». Così Pierferdinando Casini ieri pomeriggio allo Sheraton Parco de’ Medici, dove si è riunito il comitato regionale del partito. Il leader dell’Udc spiega: «Escludo un duello con Rutelli. Con lui farei un duello su tante cose, ma non per la poltrona di primo cittadino a Roma. Può darsi che ci sia un candidato ben più forte di me nel centrodestra, che conosca la città meglio di me. Noi lavoriamo per questo». Alla domanda dei giornalisti, se questa persona può essere Gianfranco Fini, Casini risponde: «Chiedetelo a lui. Noi abbiamo personalità che possono correre per tutto, come Luciano Ciocchetti. Ma questo lo affidiamo a una valutazione comune del centrodestra». Nessun dubbio, però, nelle fila dell’Udc che per il Campidoglio il centrodestra deve schierare un candidato di statura nazionale: «Penso che Fini sia il più autorevole, perché rappresenta il maggior partito della coalizione in questa città - dice Ciocchetti - Spero che abbia il coraggio di candidarsi. L’Udc non ha la forza di poter esprimere un sindaco. Ma se fosse, solo Casini sarebbe in grado di contrastare Rutelli». Non manca qualche polemica fra l’Udc e An. Il giorno prima Alemanno aveva detto: per il Campidoglio An rivendica una sua candidatura, altrimenti largo a un esponente forte della società civile. Ieri Ciocchetti ha replicato: «Noi rispettiamo An, chiediamo che lo stesso facciano loro. Nessuno ha l’esclusiva sul candidato sindaco, chi pretende di averla offende tutti gli altri partiti e in particolare l’Udc. Agli amici di An e di Forza Italia - prosegue - dico che questa volta non possiamo assolutamente sbagliare e che serve una scelta condivisa da tutti». Quanto alla guida della Provincia, Ciocchetti fa un passo indietro: «La mia candidatura è ormai vecchia e superata». Una rinuncia, comunque, che lascia qualche strascico di nervosismo nel centrodestra. Al rilancio della cabina di regia annunciato ieri dallo stesso Alemanno, Ciocchetti ribatte: «Ma di quale cabina di regia parla Alemanno? Quella di qualche mese fa non mi sembra che abbia portato a qualche risultato, anzi. Adesso Alemanno parla di un nuovo incontro per la scelta del candidato al Comune e alla Provincia. Ma non si sa bene chi siano gli invitati, visto che l’Udc non è stato neppure interpellato. Noto una certa insistenza da parte del presidente della federazione romana di An nel voler fare il bello e il cattivo tempo della politica romana, rimescolando le carte in gioco. L’Udc a questa politica improvvisata e poco rispettosa non ci sta».