Casini: "Guideremo l'astensione"

Il vicepremier Rutelli: "Con questo
referendum, utile come stimolo per la riforma, il cittadino continuerà a non poter
scegliere chi elegge in parlamento". Bondi sul vertice Bossi-Prodi: "La coesione
tra Fi e Lega non si può incrinare"

Roma - "È troppo comodo - ha affermato il vicepremier Francesco Rutelli - dire che la legge elettorale non va bene senza poi dire come va cambiata e che cosa si deve fare. Con questo referendum la situazione resta tale e quale e il cittadino continuerà a non poter scegliere chi elegge in parlamento. Non scioglie la contraddizione delle maggioranze diverse alla Camera e al Senato. Con il referendum, alle elezioni - avverte Rutelli - rischiamo di avere sue listoni unici per ottenere il premio di maggioranza e nei quali tutti i partiti devono intrupparsi per poi tornare a dividersi il giorno dopo le elezioni. Accetto che il referendum sia uno stimolo per demolire la legge elettorale ma non il fatto che chi lo promuova taccia sulla soluzione da adottare dopo".

"Non so se torniamo al proporzionale" "Non ho notizie sul colloquio tra Prodi e Bossi. Quindi non so se si torna alla proporzionale con una soglia di sbarramento". Lo sostiene il ministro e vicepremier Francesco Rutelli, intervenendo alla trasmissione "Speciale radio anch’io" su Radio Rai1. "Ritengo che l’incontro del presidente del Consiglio con Bossi - aggiunge Rutelli - faccia parte di quella serie di consultazioni che Prodi ha avuto con tutti i leader politici e che collega correttamente la riforma elettorale con la riforma costituzionale. Noi dobbiamo fare un cammino molto complicato, modificando la legge elettorale, trovando, prima, un accordo con il centrosinistra e poi con il centrodestra e infine fare la legge elettorale insieme alla riforma costituzionale. Per fare tutto questo è utile una intesa larga. Quindi è bene che ci sia questo dialogo - conclude Rutelli - perché la riforma la dobbiamo fare".

Bondi: "Importante l'incontro Bossi-Prodi" "L’incontro fra Prodi e la Lega ha presentato per noi un fatto molto importante. Non mi risulta assolutamente una reazione infastidita di Berlusconi perchè la coesione tra Forza Italia e la Lega non si può incrinare. Soprattutto tra Berlusconi e Bossi si fonda su un rapporto umano e personale molto profondo che può resistere alle difficoltà e alle tensioni". Così il coordinatore nazionale Forza Italia, Sandro Bondi, in Sardegna per un tour elettorale di tre giorni, smentisce alcuni retroscena sull’incontro. "Anche noi, come la Lega, ci muoviamo - ha aggiunto Bondi per cercare di evitare lo strumento del referendum. Cerchiamo di ottenere in Parlamento l’intesa più ampia possibile sul miglioramento dell’attuale legge elettorale sulla base del testo della proposta presentata da Calderoli alla quale anche noi abbiamo collaborato".

Calderoli: "Voto del Senato entro il 27 luglio" "Prodi ci ha garantito che sulla riforma elettorale si partirà subito. Il premier ha condiviso che l’obiettivo deve essere quello di arrivare ad un voto del Senato entro il 27 luglio, giorno in cui si chiude la raccolta delle firme sul referendum. In questo modo la legge potrà andare alla Camera in autunno ed essere votata entro al fine dell’anno".

Casini: "Sistema alla tedesca o referendum" "O si arriva alla legge elettorale alla tedesca o è meglio il referendum". Lo dice Pier Ferdinando Casini a "R retroscena", in onda domani sera su La7. "Piuttosto che finte leggi papocchio, come quelle che il ministro Chiti ci sta profilando ogni giorno, piccole leggi con piccoli trucchi e inganni per evitare il referendum, meglio la strada maestra del referendum". Nel corso dell’intervista, il leader dell’Udc spiega poi che il suo partito non contribuirà al varo di nessuna legge che non sia quella proporzionale tedesca e che al referendum si batterà per l’astensione.