Il caso A2A, con l’ipotesi della supercedola il titolo mette le ali

A2A balza in Borsa, supera quota 1 euro e si risolleva dai minimi da marzo 2009. A spingere il titolo (+3,08% a 1,03 euro), che solo a novembre ha perso quasi il 15%, anche a causa dello stallo sul dossier Edison tre fattori. Eccoli. Alcuni operatori ritengono che l’azione, a questi prezzi, sia ormai a sconto, specie se riuscirà a risolvere il nodo Edison riducendo l’attuale debito di 4,3 miliardi; il possibile colpo di acceleratore proprio sul riassetto della partecipata Foro Buonaparte con la recente nomina dell’Advisor Merrill Lynch; infine l’annuncio da parte del Comune di Milano di avere messo nel bilancio preventivo 2011 un dividendo A2A di 85 milioni. Ciò significa un monte cedole complessivo di 302 milioni, superiore a 0,09 euro per azione. Vale a dire un rendimento oltre il 9%.