Il caso A2A positiva sull’ipotesi di aiuti per multa Ue

Il rialzo, alla fine, è stato contenuto (+0,85% dopo un picco fino a +1,70%), ma è innegabile l’interesse che ieri A2A ha attirato su di sè in seguito alla possibilità di un recupero dell’esborso effettuato nel 2009 dall’azienda per chiudere il contenzioso con la Ue su presunti aiuti di Stato. La sanzione di Bruxelles aveva colpito tutte le utility che si erano trasformate in spa nel periodo 1996-99. Lunedì il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, aveva detto che presenterà in finanziaria dei correttivi per venire incontro alle utility colpite da questa multa. Le ipotesi potrebbero prevedere il taglio degli interessi calcolati dalla commissione Ue sulla moratoria fiscale per ridurre l’impatto sulle società o trasferimenti da parte dello Stato verso i comuni in deroga al patto di stabilità interno.