Caso Antonveneta: Bankitalia si difende e Abn contrattacca

Fiorani in Via Nazionale. L’offerta Abn rinviata al 22 luglio, l’ad olandese Groenink incalza Palazzo Koch: «L’Italia che pensa sta dalla nostra parte»

Felice Manti

da Milano

Bankitalia si schiera con Francesco Frasca, il dirigente di Via Nazionale, primo indagato eccellente nell’inchiesta su Antonveneta dalla Procura di Roma. La tesi dei magistrati romani è quella di un presunto abuso d’ufficio del Capo della vigilanza di Palazzo Koch nella scalata che ha portato la Popolare di Lodi a detenere quasi il 30% della banca padovana. La presa di posizione è arrivata in modo irrituale, con un comunicato nel quale viene ribadita sia «la correttezza dell’operato di Via Nazionale» sia «il pieno rispetto per l’azione della magistratura». Bankitalia chiede «una rapida verifica» del suo ruolo nella vicenda, giudicato «costantemente conforme alla legge e sempre mirato agli interessi generali». Domani ci sarà l’interrogatorio di Frasca, che sarà assistito dall’avvocato Franco Coppi.
Nell’inchiesta condotta dai magistrati romani Achille Toro e Perla Lori spuntano intanto altri due indagati. Secondo le prime indiscrezioni, i due avrebbero preso parte alle attività di controllo di pertinenza degli organismi di vigilanza. Dopo la fuga di notizie di lunedì si cerca di mantenere il massimo riserbo sulla loro identità. Fonti giudiziarie tendono però ad escludere che i due nuovi inviti a comparire riguardino altri dirigenti di Bankitalia.
Esaurito il capitolo giudiziario, c’è da registrare il via libera della Consob alla richiesta di proroga dell’Opa avanzata dalla banca olandese. L’organismo di vigilanza ha deciso di prolungare al 22 luglio la scadenza dell’offerta su Antonveneta, che altrimenti si sarebbe dovuta chiudere oggi. La proroga si è resa necessaria dal momento che non è ancora noto il periodo delle due offerte lanciate dalla Popolare di Lodi (ora Popolare italiana), quella obbligatoria e quella mista azioni-contante, in attesa delle pronuncia di Banca d’Italia sulle necessarie autorizzazioni. In questi casi, infatti, trattandosi di offerte concorrenti, Abn deve poter prolungare il periodo dell’offerta o eventualmente aderire a una delle altre offerte.
Ieri si è anche registrata la visita di Gianpiero Fiorani, numero uno di Bpl, negli uffici di vigilanza di Via Nazionale. Fiorani avrebbe esposto ai funzionari di Bankitalia gli ultimi dettagli della struttura finanziaria dell’Opas su Antonveneta. Quanto all’opa Abn alla fine della seduta di ieri, le adesioni sono state pari allo 0,48754% dei titoli oggetto dell’offerta. Numeri ben lontani dall’obiettivo della banca olandese, che hanno fatto scattare la stoccata dell’amministratore delegato di Abn Amro, Groenink, nei confronti di Fazio e di Bankitalia: «Abbiamo solo una situazione spiacevole con un’autorità italiana - ha detto il numero uno di Abn Amro, durante una manifestazione a Francoforte - ma per il resto abbiamo ricevuto il massimo supporto da Confindustria, dai banchieri e dagli amministratori delle principali aziende italiane. Penso che l'Italia che pensa stia pienamente dalla nostra parte», ha sottolineato Groenink.