Il caso arriva al Csm e a Mastella

da Roma

Risponderà all’esposto di Silvio Berlusconi sulla fuga di notizie dalla Procura di Napoli, Clemente Mastella. Ma il Guardasigilli non risparmia qualche battuta caustica: «Non ho visto lo stesso entusiamo e le stesse richieste di intervento quando è toccato a me. Anch’io sono finito sui giornali, in particolare su quelli di Berlusconi. Allora chiedo al Cavaliere se, secondo lui, i giudici sono rossi, biancorossi o rossoneri?».
Per Mastella la cattiva abitudine di fare i processi sui giornali con le intercettazioni, va avanti da tempo. «Noi politici non possiamo ricordarcene solo quando tocca a noi e non quando tocca agli altri». Per risolvere il problema bisogna sbloccare disegno di legge sulle intercettazioni presentato dal ministro, che ha avuto «ampi consensi» alla Camera ed è fermo al Senato. «Rispetto alla cattiva politica - dice Mastella - è bene che intervenga la buona magistratura, e rispetto alla cattiva magistratura è bene che intervenga la buona politica».
Intanto, al Csm 18 consiglieri su 24 chiedono l’apertura di una pratica in Prima commissione a tutela dei magistrati napoletani, bersaglio di espressioni «gravemente ingiuriose e delegittimanti» da parte dell’ex premier e di esponenti di Fi. Ma l’esposto di Berlusconi impone anche di aprirne una sulla fuga di notizie, affidata non solo alla Prima commissione ma anche alla Sesta (che si occupa di riforme), per studiare interventi che evitino il ripetersi di violazioni del segreto istruttorio. L’ok viene dato all’unanimità dal Comitato di presidenza del Csm, riunito d’urgenza dal vicepresidente Nicola Mancino. Non viene accolta, invece, la richiesta dei laici del centrodestra di aprire anche una pratica per verificare la condotta dei magistrati di Napoli e avviare, semmai, una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità. Ma alle accuse polemiche della Cdl il Csm, risponde: nessuna «giustizia di parte», accerteremo se vi sono «responsabilità per la fuga di notizie» sull’inchiesta della Procura di Napoli che coinvolge Berlusconi.