Caso Avetrana Nuovo mistero sulle chiamate di zio Michele

Due telefonate, tre interlocutori, versioni che contrastano, dubbi e sospetti che aumentano: è una parte del materiale dell’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi sul quale si sono concentrate le attenzioni degli inquirenti nelle ultime settimane. Le telefonate, dunque. Alle 15.08 del 26 agosto 2010, poco dopo che Sarah era stata uccisa, Michele Misseri telefonò al fratello Carmine. Più tardi, alle 18.28, zio Michele chiamò un nipote, Mimino, chiedendogli se avesse visto un’auto con a bordo Sarah. Ma la quindicenne era già morta: e Michele lo sapeva bene.