Caso Calissano: dal giudice la seconda ballerina

Piero Pizzillo

Secondo atto ieri mattina in un’aula del tribunale dell’incidente probatorio, cioè dell’interrogatorio da parte del giudice Elena Daloiso e del pubblico ministero Silvio Franz dei tre partecipanti al droga party in casa di Paolo Calissano, la notte in cui è morta per un’overdose di cocaina la ballerina brasiliana Ana Lucia Bandeira, mentre lo stesso attore veniva salvato dal tempestivo intervento dei sanitari del 118. Lunedì sono stati sentiti, come persone informate dei fatti, il benzinaio Alessio C. e Sandra C., l’impiegata di 46 anni, da luglio amica di Calissano, con cui amava dialogare, ma niente sesso e droga.
Mancava all’appello la ballerina di lap dance Ileana S, una ragazza di 25 anni che aveva preferito al lavoro di commessa quello più redditizio di cubista e che inaspettatamente, dopo aver rilasciato interviste ai quotidiani ed aver partecipato alla trasmissione televisiva «La vita in diretta», aveva dato forfait alla convocazione dei magistrati. Poco male, perchè due agenti ieri mattina sono andati a prenderla a casa e l’hanno accompagnata in tribunale. Ileana, che con disivoltura ha posato per i fotografi, una volta davanti ai giudici si è scusata per non essere andata lunedì in quanto influenzata, poi ha fatto il racconto di quella notte, che dovrebbe essere veritiero, perchè - ha premesso - in Tv non ero obbligata a dire la verità (erano presenti anche l’avvocato Carlo Biondi, difensore di Calissano, accusato di detenzione di stupefacenti e della morte della brasiliana come conseguenza di un altro reato, cioè della cessione gratuita di droga, nonchè i legali livornesi, Mancusi e Ochi, che assistono, come parte civile ai fini del risarcimento del danno, i due figli della vittima).
Ileana ha ricordato che era appena rientrata dal lavoro in discoteca, quando veniva chiamata sul cellulare dal benzinaio che le chiedeva d’andare a casa di Paolo perchè un’amica (la brasiliana) voleva avere un rapporto sessuale con una donna. Ileana accetta, ma a quando arriva in via Boselli si sente dire da Calissano che Ana aveva cambiato idea, quindi poteva andar via. A quel punto Ileana, che conosce Paolo da un anno e con cui ha avuto tre o quattro rapporti, ha chiesto di poter almeno sniffare un po’ di cocaina. É stata accontentata. Alessio ha preso da un vassoio la coca, l’ha avvolta in una banconota di 5 euro, dandola a Ileana, che si è fatta «una pista». Prima d’andare via, racconta la ragazza «Paolo mi ha chiesto se avevo un’aspirina per Ana. Io mi sono accorta che sudava, che stava male, le ho detto se voleva venir via com me, ma lei è rimasta». Ileana avrebbe ammesso di fare uso di cocaina e, se richiesto, di fare sesso. L’avvocato Biondi si è detto soddisfatto dell’interrogatorio, ma ha aggiunto che molte cose dette dalla teste devono essere verificate, concludendo che «quanto risulta dai tabulati telefonici ci dirà se Ileana ha detto la verità». Frattanto il giudice Daloiso non ha autorizzato il trasferimento di Calissano in una struttura privata romana per l’intervento al ginocchio destro, perchè un’operazione del genere può essere effettuata anche a Torino.