Il caso Castiglione della Pescaia, la sinistra vince da sola

Castiglione della Pescaia e Montorio Romano hanno il loro sindaci «annunciati». Nella cittadina grossetana Giancarlo Farnetani, a capo di una lista di centrosinistra, ha ottenuto il 94,7% dei voti in uno scenario politico che era stato agitato nelle ultime settimane dall’esclusione, per alcuni errori di compilazione della documentazione, della lista di centrodestra sostenuta dal sindaco uscente e portavoce del Pdl toscano Monica Faenzi. Il Pdl aveva puntato sul non voto, e alle urne si è recato solo il 51,2% degli elettori: una percentuale molto al di sotto dell’oltre 80% delle ultime elezioni comunali, ma che comunque ha consentito la vittoria del candidato del centrosinistra. «Nulla è ancora deciso», ha tuttavia commentato Monica Faenzi, ricordando che dopo quelli rigettati da Tar e Consiglio di Stato devono essere esaminati altri ricorsi che riguardano anche l’unica altra lista rimasta in lizza oltre a quella del neosindaco, la civica guidata da Mario Ferraro detto «Il mostro», che ha raccolto il 5,2%. Se fossero accertate le presunte irregolarità denunciate da Faenzi su quest’ultima lista potrebbero riaprirsi i giochi. Sulla «querelle» apertasi dopo l’esclusione della lista di centrodestra e l’annuncio di «monitoraggio» dei seggi da parte del Pdl, la procura di Grosseto ha aperto un fascicolo nei giorni scorsi. Situazione analoga, a parti invertite, a Montorio Romano (Roma), dove la sinistra era stata esclusa dalla consultazione per un errore nella presentazione delle liste e aveva invitato al boicottaggio del voto. Ma il quorum è stato raggiunto ed è stato rieletto il sindaco uscente, Domenico Di Barolomeo.