In caso di contatto con le meduse restare in acqua il più possibile

Il Moige, movimento genitori, e il Centro antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano uniti in una campagna di prevenzione dei tipici incidenti estivi. Ecco i consigli per evitare il «fai da te», spesso dannoso. In caso di punture di api, vespe e calabroni è necessario asportare il pungiglione controllando che non rimangano residui. Per lenire il dolore e diminuire l’infiammazione bisogna applicare del ghiaccio. Cosa invece da non fare, invece, in caso di contatto con le pinne dorsali di pesci quali tracina, pesce ragno e scorfano. In questi casi bisogna immergere la zona lesa in acqua calda per almeno un’ ora. In assenza di questa, anche la sabbia calda andrà bene. In caso di contatto con meduse, si consiglia di rimanere in acqua il più possibile cercando di allontanare le vescicole che contengono le sostanze urticanti. Quindi applicare ghiaccio o pomate a base di cloruro di alluminio. Mai usare l’ammoniaca.