Caso Crm 197, interrogazione a Storace

Approda in Parlamento la vicenda del Crm 197, la molecola anticancro sperimentata con successo dal dottor Silvio Buzzi, neurologo e psichiatra di Ravenna, intervistato lo scorso 5 febbraio da Stefano Lorenzetto nella serie «Tipi italiani». Francesco Brusco, deputato della Campania eletto nelle liste di Forza Italia, ha presentato in questi giorni un’interrogazione a risposta scritta al ministro della Salute Francesco Storace, facendo riferimento all’articolo del Giornale sulla scoperta di questo derivato della tossina difterica in grado in molti casi di bloccare l’avanzata del tumore e a volte di farlo scomparire.
Secondo gli studi del dottor Buzzi, sviluppati nell’arco di quarant’anni, il Crm 197 indurrebbe il sistema immunitario a reagire alla proliferazione delle cellule neoplastiche. La molecola, prodotta dalla ex Sclavo di Siena, ora assorbita dalla Chiron californiana, viene già da tempo utilizzata in Italia come vettore coniugante oligosaccaride per i vaccini destinati ai bambini, come per esempio il vaccino antimeningococcico, ed è totalmente atossica. Tuttavia non è disponibile per i malati di cancro.
Gli studi del dottor Buzzi sono stati pubblicati su prestigiose riviste specialistiche tra cui «Cancer Research», la rivista ufficiale dell’American association for cancer research che raduna i massimi oncologi del mondo e che ha cooptato lo studioso italiano fra i suoi membri attivi.
L’onorevole Brusco nella sua interrogazione chiede al ministro della Salute se non ritenga opportuno appurare l’effettiva efficacia del Crm 197 e, in caso positivo, avviare la sperimentazione sui malati di cancro.