Caso De Magistris, il pg di Catanzaro protesta: "Perquisizioni atto scandaloso ed eversivo"

Il Csm vuole fare chiarezza sull’indagine della procura di Salerno: ieri
sono stati notificati diversi avvisi di garanzia ai magistrati di Catanzaro, che protestano. Intanto Mancino smentisce l’ipotesi di presunti legami con l’ex presidente della Compagnia delle
Opere Saladino

Roma - Il Csm ha aperto una pratica "sulle notizie apparse sulla stampa da ieri" in merito alle inchieste che sta portando avanti la Procura di Salerno sul presunto "scippo" delle indagini "Why not" e "Poseidone" all’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris. "La prima commissione ha aperto una pratica sulle notizie apparse sulla stampa - spiega lo stesso vicepresidente del Csm Nicola Mancino - e i colloqui telefonici che hanno avuto come protagonisti il procuratore generale presso la Corte di appello di Catanzaro e come interlocutore, su mia iniziativa, il procuratore generale presso la Corte di appello di Salerno".

Documenti incompleti "Abbiamo avuto documenti da parte del procuratore generale di Catanzaro - spiega - ma non sono ancora completi, abbiamo avuto soltanto una nota che anticipa l’invio di altri documenti. Io ho l’impressione che anche i lavori della prima commissione siano condizionati dal fatto che non sono ancora pervenuti documenti a giustificazione della lamentela del procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro". "Oggetto della lamentela - spiega il numero due del Csm - è il sequestro di un intero fascicolo relativo all’inchiesta 'Why not' che venne avocata dall’avvocato generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro presso l’ufficio della Procura generale".

La protesta di Jannelli "Questo ufficio è stato vilipeso". Così il procuratore generale di Catanzaro, Enzo Jannelli, commenta la perquisizione fatta ieri nella procura generale e nella procura della Repubblica di Catanzaro disposta dalla magistratura di Salerno nell’ambito di un’inchiesta su un presunto tentativo di delegittimare l’ex pm De Magistris. Jannelli ha anche definito "scandaloso ed eversivo" il decreto di perquisizione e sequestro. "Ho scritto alle istituzioni - ha aggiunto il procuratore generale - e attendo una risposta. Fino ad allora non farò nessuna dichiarazione".

Mancino: "Mai avuto rapporti con Saladino" "Con Saladino non ho mai avuto rapporti di alcun genere". Mancino smentisce l’ipotesi di presunti legami con l’ex presidente della Compagnia delle Opere. Di lui dice, "lo conosco solo di nome , come è inevitabile per chi come me anche per le sue attività, pregresse e recenti, legge i giornali".