Il caso dei lavavetri: Firenze bocciata ancora dal giudice

Niente carcere per i lavavetri. I provvedimenti amministrativi, come multe e sequestri di spazzole e secchi, sono l’unica arma «ragionevole» nelle mani dei sindaci. Il suggerimento viene dal procuratore capo di Firenze, Ubaldo Nannucci, in una lettera al sindaco Domenici scritta dopo la decisione del gip Piero Ferrante, che ha archiviato le denunce contro i lavavetri di Firenze fatte fra il 28 e il 31 agosto, in seguito alla prima ordinanza. Il gip infatti ha ritenuto che l’articolo del codice penale richiamato dal provvedimento non sia applicabile nel caso dei lavavetri.