Il caso dell’inciucio è già chiuso Ora pensiamo al sindaco giusto

di Gianni Plinio*

Stimatissimo Direttore, nel momento in cui il segretario regionale Pd Lorenzo Basso bolla come proposta dalle larghe pretese più che dalle larghe intese quella avanzata nel giorno della Befana dal coordinatore regionale Pdl Michele Scandroglio, si può dire che il caso è chiuso. La provocazione di Scandroglio è stata, in ogni caso, utile a ravvivare il dibattito nel Pdl alla vigilia di momenti congressuali interni e di elezioni amministrative. Discutere fa sempre bene soprattutto quando l'obiettivo, come nel nostro caso, è quello di rendere più forte, più competitivo e sempre più corrispondente alle esigenze della base e della gente il Pdl. Dallo storico compromesso fra Dc e Pci del 1976 in poi, tutte le ammucchiate politiche, pur variamente giustificate, non hanno mai prodotto alcunché di positivo. Un conto è il senso di responsabilità che una forza politica, anche dall'opposizione, può manifestare su particolari contingenze in nome del bene comune, altra cosa è l'inciucio sistemizzato tra opposti che non corrisponde alla volontà del nostro elettorato e snatura gli stessi principi fondanti del Pdl che sono alternativi a quelli della sinistra.
Solo chi non conosce nella maniera più assoluta Genova può pensare ad una qualche seppur labile forma di intesa con una sinistra come quella nostrana che è tra le più spocchiose, vecchie, chiuse e comuniste che si conoscano. Del resto ricordo che non più tardi di qualche mese fa ad una generosa mano tesa offerta da consiglieri regionali del Pdl per migliorare la disastrosa assistenza sanitaria il presidente Burlando, con l'arroganza che lo contraddistingue, rispose sbattendo loro la porta in faccia «Qui da noi se la Destra dice che il Natale cade il 25 di dicembre, si può stare certi che la Sinistra genovese - da sempre candidabile per l'Oscar dell'anello al naso - rilancerebbe con un ordine del giorno che lo pone al giorno 28». Se Genova è la città declassata ed impoverita che è sotto gli occhi di tutti, la responsabilità è esclusivamente della sinistra che gestisce Tursi da cinquant'anni e del suo sistema di potere affaristico e clientelare che soffoca la città. Sta al Pdl ed al centrodestra farlo ben capire ai genovesi che tanti dubbi cominciano a nutrire nei confronti dei fallimentari e logori amministratori di sinistra l'un contro l'altro armati come non si era visto mai. Si faccia scendere in campo, quanto prima, un candidato a sindaco popolare e che ci crede e si presenti un programma alternativo incentrato su pochi fondamentali punti come la trasparenza, il buongoverno, la socialità e la modernizzazione di Genova. Così vincere si può! Nella chiarezza ed anche nel rispetto della nostra gente e della nostra identità facciamo in modo che il meraviglioso popolo del Teatro della Gioventù possa ritrovarsi al più presto per ribadire l'impegno a salvaguardia della sovranità popolare a fronte di un governo tecnocratico che l'ha sospesa ma anche per poter ricevere utili contributi per battere la sinistra in crisi e vincere la sfida per il futuro della nostra Città... Un saluto affettuoso.
*Responsabile sicurezza Pdl Liguria