Il caso delle «talpe» alla Regione

«Laziogate» riguarda lo spionaggio ai danni degli avversari dell’ex governatore del Lazio Storace, Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo, alle elezioni regionali dell’aprile 2005. Gli inquirenti ipotizzarono che qualcuno, utilizzando i computer della società Laziomatica che gestisce i servizi informatici della regione Lazio, avesse cercato di inserire firme false nella lista di As per tentare di invalidare la candidatura della Mussolini. Per tali fatti la procura di Roma rinviarono a giudizio tre persone: Romolo Reboa, il direttore tecnico di Laziomatica, Mirko Maceri, e Daniele Caliciotti. Un’altra indagine portò inoltre alla scoperta di intercettazioni ai danni di Marrazzo, effettuati da 007 privati.