Il caso Gli ecoinsulti degli ultrà Verdi

«Ecoignoranti», «ecodelinquenti», «reazionari», «retrogradi». E poi: «Non leggono», «non studiano», «non informano». Infine, un doppio rilievo di carattere deontologico-finanziario: «Le loro buste paga e i loro conti in banca riescono ad anestetizzare quel poco che gli resta di onestà intellettuale».
Sono le parole - sobrie ed equilibrate - con cui ieri Luca Bonaccorsi, direttore del quotidiano ecologista Terra («Organo ufficiale d’informazione della Federazione dei Verdi»), ha impreziosito il suo pacato editoriale contro i tre personaggi accomunati in un bel fotomontaggio in prima pagina: Umberto Bossi, Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro.
La loro «colpa»? Sostenere che «le domeniche senza auto non risolvono il problema dello smog». Tanto è bastato per far diventare Bonaccorsi verde (di rabbia) peggio dell’incredibile Hulk. Il direttore dai super poteri ecologisti ce l’ha soprattutto con il direttore del Giornale: «Parte la propaganda ideologica contro le misure anti-smog. Feltri & C. dimenticano le vittime e inventano un complotto contro Berlusconi». Dove? Come? Quando? Boh...
Ma, ecoinsulti a parte, c’è un passaggio dell’editoriale di Terra che fa particolarmente ridere: è lì dove Bonaccorsi - dopo averci ricoperti di contumelie - giunge esattamente alla nostra stessa conclusione; e cioè che «lo sanno anche i sassi che la soluzione dell’inquinamento non è fermare le auto un giorno. Non è certo questa la soluzione di “lungo periodo”...». Noi lo andiamo dicendo da un bel po’ di tempo; ora ci fa piacere che ci sia arrivato anche il direttore Bonaccorsi. Il quale, in conclusione, ci regala una notizia esclusiva: «Ogni giorno in Italia muoiono 20 persone per cause strettamente riconducibili allo smog». Ma chi l’ha fatta questa classifica? Mistero.
Quando si dice un sondaggio terra terra. Anzi, Terra Terra.