«Il caso Fassino è diverso dalle altre intercettazioni»

La divulgazione delle intercettazioni che riguardano Fassino costituisce un «reato», visto che si tratta di atti che «non sono mai stati utilizzati in un procedimento giudiziario». Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Ciro Riviezzo, ha commentato così la decisione del ministro della Giustizia di inviare i suoi ispettori a Milano. Secondo Riviezzo il paragone fatto da Castelli tra questa vicenda e le intercettazioni rese note questa estate è «azzardato». «Per quel che mi risulta quelle che riguardano il segretario ds non sono mai state utilizzate in alcun procedimento o depositate, ogni parallelismo tra questo caso e la vicenda di questa estate è azzardato».