Caso Franceschi, Bruni: "Fiducia nella Francia" La mamma del ragazzo: "Accertare la verità"

"Ho pienamente fiducia nella giustizia francese". Ha scritto così la premiere dame francese in una lettera indirizzata a Cira Antignano, madre del ragazzo viareggino morto in carcere in circostanze ancora da
chiarire

Roma - Carla Bruni risponde all'appello di Cira Antignano, madre di Daniele Franceschi, il ragazzo italiano morto il 25 agosto scorso nel carcere d’oltralpe di Grasse in circostanze ancora da chiarire. E lo fa con una lettera in cui si dice "vicina nella pena di Cira e nel suo doloro per la tragica scomparsa del figlio". Ma soprattutto la premiere dame francese ha "pienamente fiducia nella giustizia francese che risponderà alle sue attese e a quelle delle autorità italiane".

Apprezzamento "Mi auguro che, come dice Carla Bruni, sia accertata la verità su mio figlio. Se così non fosse, io non mi fermo qui, sono pronta a tornare a Parigi", ha commentato la signora Antignano, che poi ha aggiunto: "Ho apprezzato la lettera di Carla Bruni in cui mi spiega che si sta dando da fare per l’Italia e spero che le autorità francesi facciano le cose come devono essere fatte, intanto attendiamo il rientro degli organi di mio figlio e di vedere in che condizioni rientreranno".

Nuovi tasselli Nel frattempo, un nuovo mistero avvolge la morte di Daniele Franceschi: spunta il giallo delle foto scattate sul corpo del ragazzo viareggino dopo la sua morte. Secondo l’avvocato della famiglia Franceschi, Aldo Lasagna, le foto, contenute nel dossier dell’inchiesta francese e in arrivo alla Procura di Lucca, conterrebbero "macchie ematiche misteriose", che non escluderebbero "la compatibilità con tracce di violenza". "Si tratta di foto agghiaccianti, inviate alla Procura di Lucca, che rivelano particolari inediti - sostiene il legale - finora le hanno potute visionare solo la mamma di Daniele, gli inquirenti francesi e i legali italiani".