Il caso Genoa fa giurisprudenza tra «due giustizie»

Diego Pistacchi

Alla fine, l’ultimo passaggio, è un appunto mosso al tribunale civile di Genova. Al giudice Alvaro Vigotti e al collegio giudicante di secondo grado, per interderci quelli che hanno respinto i ricorsi del Genoa mentre avevano «valide ragioni per sollecitare una pronuncia della Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale dell’articolo 3 della legge 280/2003». Cioè la cosiddetta «salvacalcio», quella che dà poteri illimitati al Tar del Lazio, finito l’iter di giustizia sportiva. La posizione è quella di Camillo Belfiore, presidente onorario della Corte di Cassazione. Ma la notizia è forse un’altra. La notizia è che, nella settimana che introduce al processo sportivo sulla violazione della clausola compromissoria, è stato pubblicato da De Ferrari un numero speciale (...)
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