Il caso I conti in calo affondano Tenaris che perde l’11,6%

Seduta convulsa per Tenaris che dopo essere stata anche «congelata» per eccesso di volatilità al ribasso, finisce con il chiudere con un calo dell’11,6% a 15,06 euro dopo un minimo intraday a 14,82 euro. Sul gruppo, quotato anche negli Usa e in Argentina, pesano i conti dell’esercizio 2009 con vendite nette in calo del 32%, a 8,14 miliardi di dollari, e un risultato netto in flessione del 47%, a 1,2 miliardi di euro. Risultati inferiori alle attese che sono costati alla società, leader mondiale dei tubi di acciaio senza saldatura per l’industria energetica, la bocciatura da parte di due case di rating. Banca Akros ha declassato il titolo a «reduce» da «hold» riducendo il target price a 15 da 15,4 euro, mentre Goldman Sachs ha ridotto a «neutral» estromettendo le azioni dalla Americas Conviction Buy List.