Caso Lamacchi, oggi pomeriggio a Pegli il faccia a faccia tra società e giocatore

Luca Russo

«Non mi sono accorto di nulla, eventualmente se ne riparlerà alla ripresa degli allenamenti». Il direttore generale del Genoa Angelo Fabiani commenta così, con una sottile ironia, il caso Lamacchi lasciando intendere che comunque tutto si risolverà tra le quattro mura dello spogliatoio del Pio. Per il terzino rossoblù, che si è rifiutato di scendere in campo nella ripresa del match vittorioso di domenica con il Lumezzane, si profila una pesante sanzione che verrebbe poi devoluta in beneficenza al Gaslini. Ma non si escludono nemmeno altri provvedimenti della società come un turno di stop obbligato. «Di certo - ha aggiunto Fabiani - posso dire che il Genoa ha bisogno di serenità e non di chiacchiere». Questo giusto per mettere i puntini sulle “i“. Passando al calcio giocato anche al dirigente rossoblù la prestazione con il Lumezzane non è piaciuta. «Non è stata una bella partita da parte della squadra - ha commentato - anche se vincere due gare di seguito in casa non è mai facile. Lo dicono le statistiche, prendiamo nota con soddisfazione e i tre punti li teniamo stretti». Già le statistiche del novembre rossoblù, un mese magico fatto tutto di vittorie in campionato e persino in Coppa Italia. Il Genoa resta imbattuto con la migliore difesa dei campionati professionistici con sole quattro reti subite e ora il distacco dalle seconde è addirittura di sei punti. Certo analizzando la prestazione di domenica resta qualche interrogativo, ma è anche legittimo che una squadra come questa possa registrare una flessione dopo una grande partita come lo scontro al vertice con lo Spezia. Una considerazione spicca su tutte: la capacità realizzativa. Questo Genoa non ha un bomber in attacco. La miglior punta per i rossoblù è infatti un centrocampista che risponde al nome di Lucas Rimoldi, cinque reti in sette presenze.