Caso Mele, si attiva la Procura: s’indaga sulla cessione di cocaina

da Milano

Cessione di sostanze stupefacenti: così la procura della Repubblica di Roma ha formalizzato il reato relativo all'inchiesta sul festino a base di sesso e droga - avvenuto venerdì scorso in una suite dell’hotel Flora di via Veneto a Roma - che ha coinvolto il parlamentare, ex Udc, Cosimo Mele.
Le indagini, seguite dal procuratore Giovanni Ferrara, sono state delegate ai poliziotti della squadra mobile della questura di Roma. Questi sentiranno l'altra ragazza che, insieme a Francesca Z., era in compagnia del parlamentare.
La giovane donna dovrà confermare o smentire la versione di Francesca (finita all’ospedale San Giacomo per un malore dopo l'assunzione di cocaina) secondo cui fu lo stesso Mele a fornire la droga. Dopo l'audizione della giovane donna, la procura ascolterà anche il parlamentare ma, come spiegano a Palazzo di Giustizia, ancora non si sa in quale veste, se cioè «da indagato o da persona informata sui fatti». Il deputato coinvolto, intanto, si è dimesso dal gruppo dell’Udc alla Camera e ora risulta iscritto al gruppo misto. A comunicarlo all’Assemblea, lo stesso presidente della Camera, Fausto Bertinotti. Franco Grillini, deputato di Sinistra democratica, invece avanza l’ipotesi che Mele non fosse l’unico centrista presente in quella camera: «Pare che la seconda prostituta non servisse a lui. Il festino era popolato».