Caso Mills, il pg: "La ricusazione va respinta"

Per il sostituto procuratore di Milano va respinta la ricusazione da parte
di Berlusconi del presidente della X sezione del
Tribunale di Milano, Nicoletta Gandus: "Non vi è alcuna inimicizia da parte del magistrato"

Milano - Per il sostituto procuratore di Milano, Laura Bertolè Viale, è da respingere la ricusazione da parte di Silvio Berlusconi del presidente della decima sezione del Tribunale di Milano, Nicoletta Gandus, in quanto non vi sarebbe "grave inimicizia" da parte del magistrato davanti al quale è in corso il processo Mills-Berlusconi. A quanto si è saputo, il pg ha chiesto anche che l’istanza sia da giudicare inammissibile perchè tardiva.

Il sostituto pg di Milano, Laura Bertolè Viale, stando a quanto si è saputo, motiverebbe l’assenza di "inimicizia grave" da parte del giudice Nicoletta Gandus nei confronti di Silvio Berlusconi con il fatto che gli appelli sottoscritti dalla stessa Gandus auspicavano l’abrogazione di leggi volute sì dal governo Berlusconi, ma in seguito approvate in Parlamento. L’inimicizia grave deve invece essere di carattere personale. Per il sostituto Pg, inoltre, l’istanza di ricusazione va dichiarata inammissibile perchè tardiva. Nonostante, infatti, i difensori del premier sostengano di aver percepito la notizia degli interventi su internet della stessa Gandus, il 16 giugno (si hanno tre giorni di tempo da quel momento per presentare l’istanza) gli appelli stessi sono datati, alcuni del 2006, e deve essere pertanto provato dagli stessi difensori che la percezione è avvenuta solo il 16 giugno. Cosa che non è avvenuta.