Il caso Musso Pensieri, parole (e smentite) sulle «zoccole»

(...) rimane in stallo e quindi non può vincere. Da «intellettuale rompiscatole» a «indecisionista». Fino a diventare il senatore anti zoccole che «passerà l'estate a decidere se restare nella maggioranza o migrare verso altri lidi» come ha scritto ieri il Corriere della Sera in un’intervista intitolata «Donne, il premier cambi il suo stile di vita», e come, manco a farlo apposta, Musso ha nuovamente smentito. «L'articolo riporta le mie posizioni in modo pressoché opposto alle dichiarazioni rese alla giornalista. A reiterate domande sul fatto se, con tali affermazioni (sulle zoccole nel Pdl) intendessi riferirmi a Berlusconi, ho risposto che il mio era un discorso generale. Le mie affermazioni non erano incentrate sul tema delle donne e Berlusconi». Anche l'altra sera il senatore ha spiegato così la sua posizione: «Voglio un Pdl serio e pulito, senza scandali e senza zoccole. Elementi che frenano l'efficacia dell'azione del governo e del partito». La gran parte dei fan gli ha dato ragione. In molti gli hanno chiesto di scendere in campo con una lista civica anti Vincenzi sicuri di vincere anche in antagonismo con il Pdl. Quasi tutti al tema della serata, e cioè quello nazionale, hanno risposto che al Senato deve decidere lui secondo coscienza. Renata Oliveri ha spedito un'email in cui dice che condivide la scelta di rispettare l'impegno con gli elettori, gli chiede di rimanere con il Pdl e di lasciare perdere le beghe locali. Massimo Alfieri ha invitato ad abbassare i toni dello scontro e ha ricordato che in Comune i consiglieri rossi, fregandosi le mani, leggono di più il Giornale e comprano meno Repubblica. Mario Lauro gli ha chiesto di rimanere nel Pdl, incalzandolo polemicamente. Bertini gli ha spiegato che o sceglie Fli o rimane nel Pdl, ma il gruppo misto non ha senso. Emanuele Basso ha puntato il dito contro la «lettera indecente» dei «berluschini» e ha invocato la lista civica. Maurizio Gregorini ha espresso forte delusione per la politica del Pdl ligure. Bozzi Sentieri consiglia di «resettare» tutto anche a livello locale. Pellerano (il più giovane consigliere regionale) ha spiegato che la lista civica può attrarre voti, ma occorre anche mantenere una sintesi del centrodestra. In prima fila il biasottiano Siri, l'eterno liberale Biondi, il finiano Gadolla e il finiano-pidiellino Murolo. Per loro scena muta e orecchie tese.