Caso Pandev: e all'improvviso un testimone divenne titolare contro il Genoa

La vertenza tra il macedone e Lotito è giunta alla fase conclusiva dopo alcuni colpi di scena. L'ultimo sviluppo è clamoroso: un testimone dell'attaccante, Firmani, è stato all'ultimo momento riabilitato e spedito in campo contro il Genoa. E non si presenterà al dibattito

Il caso Pandev ha qualcosa di strano. Proviamo a fare il riassunto delle puntate precedenti. L'attaccante macedone è andato in rotta di collisione con il presidente della Lazio Lotito. Ha rifiutato di rinnovare il contratto per arrivare a giugno 2010 nella condizione di potersi trasferire a costo zero, facendo perdere perciò al club capitolino la possibilità di incassare una cifra per la cessione. Lotito, e qui l'errore, l'ha messo fuori rosa, insieme con Ledesma e De Silvestri e Firmani. Il terzino è stato ceduto alla Fiorentina, Firmani invece è stato riabilitato nei giorni scorsi e mandato in campo contro il Genoa, da titolare. All'improvviso, guarda un po'. Sapete perchè? Perchè Firmani era stato citato, nel procedimento disciplinare dinanzi al Collegio arbitrale della Lega professionisti , come testimone a favore di Pandev, insieme con De Silvestri, mentre Lotito ha citato il suo tecnico, Ballardini e Manzini, il team manager storico del club. Non solo ma lo stesso Firmani ha fatto sapere che il 21 dicembre, data fissata per l'udienza, non potrà presentarsi in aula a Milano perchè impegnato nelle vacanze natalizie, un breve periodo al caldo «durante il quale sarò via dall'Italia» recita la sua spiegazione.
Che il caso Pandev sia una vicenda spinosa, è nota da qualche tempo. E non solo perchè Campana, per l'Aic, ha minacciato una protesta ufficiale mentre Lotito si è lamentato per la composizione del collegio, occupata da molti, troppi a suo dire, rappresentanti del sindacato. É come lamentarsi del fatto che la Consulta è piena di giudici costituzionali nominati dai presidenti della Repubblica, espressione di una parte politica, infatti. Un presidente del Collegio si è dimesso, l'altro, Mario Fezzi, rappresentante dell'Aic, è stato ricusato dai legali laziali a causa della aperta simpatia del sindacato per le ragioni di Pandev. Il collegio ha accolto l'eccezione, ma ha deciso di astenersi restituendo gli atti alla segreteria del collegio arbitrale.
A questo punto l'udienza fissata del 21 dicembre dovrebbe svolgersi regolarmente ma non è escluso un colpo di scena, tipo quello di Firmani. Il che significa che la Lega calcio non è in grado di allestire un giudizio su un contenzioso così classico.