Il caso Pieve-Bagnasco in Parlamento

«Le proteste anti-Bagnasco di Pieve Ligure dimostrano che quello dell’Università La Sapienza è un caso tutt’altro che chiuso. Come avvenne due mesi fa al Papa, al quale fu impedito di parlare all’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo romano, così la contestazione per una semplice visita in un istituto scolastico da parte del Presidente della Cei conferma la presenza nel Paese di un laicismo intollerante nemico della democrazia e della laicità». Lo dichiara Luca Volonté, capogruppo uscente dell’Udc alla Camera. «Pur commentandosi da sola - prosegue l’esponente centrista - la frase minatoria rivolta al Santo Padre apparsa pochi giorni fa su un muro nel capoluogo ligure resta di una gravità estrema tanto quanto lo è la mano di chi l’ha scritta. Sconcerta in proposito constatare come, a più di un anno di distanza dalle minacce rivolte al cardinal Bagnasco, nessuno degli autori legati al mondo dell’eversione e dell’anarchia sia stato consegnato alle patrie galere».