Il caso Prysmian crolla dopo la controfferta cinese per Draka

Prysmian debole a Piazza Affari (-4,91%) a causa dell’Opa amichevole su Draka. A scompigliare la carte è spuntata a sorpresa una controfferta cinese. L’ex Pirelli Cavi, ormai una public company in mano a fondi internazionali, ha annunciato un’offerta su Draka 1,3 miliardi di euro. C’era l’accordo dell’azionista di maggioranza, la famiglia olandese Fentener van Vlissing. Poi, mentre i numeri uno dei due gruppi erano impegnati in una conference call con gli analisti per presentare l’operazione, è spuntata la controfferta cinese che ha annunciato di essere disposta ad offrire per Draka 20,5 euro per azione, tutti in contanti, invece dei 17,2 euro degli italiani. A quel punto è cominciato il crollo dell’azione in Borsa sull’ipotesi di un ritocco all’insu della proposta, smentito da Prysmian.