Il caso risolto in solo 24 ore

Due indagini lampo, due successi assicurati. Poco più di due mesi fa, prima dell’inchiesta sui fatti di via Morosini, i carabinieri del nucleo informativo, diretti dal maggiore Andrea Chittaro, avevano sferrato un altro colpo alla criminalità giovanile «intollerante» di questa città. Coordinati dal pm Piero Basilone, infatti, avevano arrestato quattro 20enni italiani che organizzavano spedizioni punitive con tanto di coltelli, mazze da baseball e spranghe di ferro, contro giovani filippini «colpevoli» di frequentare la zona di piazza Prealpi e il parco di via dei Frassini. Per questo i quattro furono accusati di atti di violenza per motivi razziali ed etnici, lesioni personali, porto di armi e di oggetti atti ad offendere. Altri dodici ragazzi, tutti minorenni, vennero deferiti alla Procura dei minori per gli stessi episodi, che risalgono alla metà dell’anno scorso (di questi, quattro erano già stati arrestati per spaccio di stupefacenti). In diversi episodi, giovani filippini sono stati bersaglio di spedizioni punitive, durante le quali gli aggressori hanno infierito sui coetanei di origine asiatica per costringerli a non frequentare più quello che consideravano «il loro territorio».