Caso Ronaldinho: cosa succede al Milan campione della gestione mediatica?

Il brasiliano si è rivolto al suo sito per gridare l'estraneità alle notti piccanti vissute in un albergo del centro di Milano. Il club ha chiesto spiegazioni, non lo ha multato ma non ha fatto trapelare la verità del brasiliano. Stesso black-out per la missione londinese di Seedorf.

Non era mai successo prima, a Milanello e dintorni. Vero: i siti non ancora avevano invaso il panorama e perciò il il paragone è improprio. Ma non era mai successo che un calciatore del Milan fosse costretto, per difendere la propria onorabilità, a gridare sul proprio sito l'estraneità assoluta rispetto alle accuse di dolce vita nella settimana precedente il derby. Riepiloghiamo i fatti: martedì scorso il Corriere della Sera scrive che Ronaldinho ha preso alloggio per tre notti, dal mercoledì al venerdì, in una suite del Principe di Savoia spendendo la ..modica cifra di 75 mila euro.
Il giorno stesso Galliani commenta: «Affari interni alla società». E Leonardo, rientrato mercoledì, si occupa di chiedere spiegazioni all'interessato. Nel frattempo su giornali e in tv passa l'immagine di un Ronaldinho dedito alla birra e alle serate allegre invece che a preparare con determinazione il derby poi finito in maniera malinconica per i rossoneri. Il primo segnale, molto timido, è in arrivo mercoledì pomeriggio. Da Milanello fanno sapere: Ronaldinho non è stato multato. Tradotto voleva dire: la ricostruzione dei fatti è un'altra, meno piccante e meno compromettente per il Gaucho.
Il Milan ha lasciato a Ronaldinho il compito di smentire. E lui lo ha fatto, a modo suo, e sul suo sito personalizzato. Ammettendo di aver frequentato l'albergo dove ha ospitato amici e parenti arrivati dal Brasile per assistere alla partita ma senza fermarsi la notte e soprattutto senza spendere quella cifra. Perchè il Milan ha lasciato fare a Ronaldinho? La prima risposta è la seguente: perchè ha creduto parzialmente alla versione del Gaucho lasciandogli la responsabilità della smentita. La seconda, è invece, la più convincente. Nel circuito interno ai rossoneri, si è inceppato un meccanismo che ha sempre funzionato alla grande. Hanno infatti lasciato a bagnomaria Ronaldinho per un paio di giorni consentendo a siti e forum di tifosi di prendersela con lui e il suo clan. Lo stesso black-out si è verificato sulla missione diplomatica di Seedorf a Londra: sarà impegnato da lunedì a mercoledì in un convegno internazionale ma di fatto salterà un solo allenamento, quello di martedì. Il dettaglio è stato fornito in ritardo rispetto alle prime notizie di stampa: nessuno dell'ufficio stampa si è incaricato di far conoscere quale sarebbe stato il piano di viaggio dell'olandese, a pochi giorni dalla sfida con l'Udinese che precedce il ritorno della Champions e la sfida col Manchester United.
Da sempre il Milan viene considerato un maestro in materia di comunicazione. Se anche il suo collaudato circuito è entrato in crisi, forse dipende dal fatto che Galliani, il vero capo ufficio stampa ombra della società, seccato per alcune critiche ricevute, ha interrotto i collegamenti giornalieri con alcuni cronisti provocando qualche "buco" nella trasmissione.