Caso Ruby, oggi i pm usciranno allo scoperto Corona: "Niente foto hard, solo scatti irrilevanti"

Pronta la richiesta di rito immediato contro il premier, ma solo per
concussione. Il fotografo dei vip: "Irrilevanti le immagini delle cene ad
Arcore, io le ho viste&quot;. Intanto i pm di Napolinon mollano la presa sulla droga: sarà sentita Sara Tommasi. <strong><a href="/interni/sorpresa_bunga_bunga_ha_centanni/07-02-2011/articolo-id=504295-page=0-comments=1">Sorpresa: il bunga bunga ha cent'anni</a></strong>

Milano - L’archivio segreto? «Solo una parola mediatica». Le foto di Berlusconi desnudo (copyright Il Fatto Quotidiano)? «Non ci sono». Ma «le ho viste». Anzi, «posso averle viste». E comunque, «mai avute». Eppure, «se le avessi, o le ho ancora...». L’homo televisivus Fabrizio Corona dà il meglio del suo repertorio in favore di telecamera: non dice, allude, fa credere. Per carità, il furto nel suo studio «non è una trovata pubblicitaria». Però, il giorno dopo, è già una diretta tv. Ed eccolo, il (fu) re dei paparazzi sul crinale dell’ambiguo per spiegare a «Domenica 5» cosa è successo negli uffici della «Fenice», la società nata dalle ceneri della «Corona’s». Qualcuno, sabato, è entrato nella sua agenzia portando via cd e hard disk carichi di immagini. «Cercavano gli scatti del premier», aveva detto subito». Ieri lo ha ribadito. «Non hanno toccato cose di valore, sapevano cosa cercare e dove trovarlo».
Eppure, a dare per buona la sua versione, i ladri avrebbero mancato il bersaglio grosso. Perché «non esistono foto del premier in atti osceni. Ho visto, posso aver visto, foto che ha in mano la procura di Milano, ovvero ragazze che sono state a casa di Berlusconi, foto della cena, quella della festa, con il premier, non foto di atti osceni». Ad ogni modo, insiste Corona, «se avessi avuto delle foto compromettenti sicuramente non le terrei in un archivio segreto ma sotterrate per terra». E le istantanee che imbarazzerebbero Berlusconi? «Ovviamente - è la versione del fotografo - esistono delle foto sulle cene a Arcore. Ma si tratta delle immagini di cene private». Insomma, una versione che ricalca quanto detto nei giorni scorsi dal capo della procura di Milano Edmondo Bruti Liberati, secondo cui delle istantanee riguardanti il premier ci sono, ma risultano «irrilevanti». Corona, poi, lancia un altro sasso. «A Napoli gli emissari di un settimanale nazionale volevano comprare dalla malavita le foto di Berlusconi nudo». La camorra ha gli scatti hard del premier? Macché, «cercano di taroccare le foto perché non hanno niente in mano». I pm partenopei, però, sentiranno tra oggi e domani Sara Tommasi, la showgirl intercettata al telefono con il Cavaliere e il cui nome - come rivelato dal Giornale - compare in un’inchiesta su un giro di droga.
Il tempo delle chiacchiere, però, sta per scadere. Già oggi, la Procura potrebbe scoprire le carte, inviando al gip la richiesta di giudizio immediato del premier (per il reato di concussione, mentre per l’accusa di prostituzione minorile i Pm sembrano orientati a procedere con l’iter ordinario), e con esso le centinaia di pagine che riempiono il faldone dell’inchiesta e ancora secretate. Nuove intercettazioni, verbali di interrogatori e - è possibile - anche alcune immagini scattate dalle ospiti di Villa San Martino. Per scoprire se si tratta della «pistola fumante» o di foto patacca è solo questione di ore.