Caso Santi, ora la Asl 5 vuole querelare Morgillo

La Asl 5 della Spezia sarebbe pronta ad adire vie legali contro Luigi Morgillo consigliere regionale del Pdl che martedì scorso, con una interpellanza in consiglio regionale, aveva denunciato il caso dell’istituto per disabili Santi dove gli ospiti, secondo la valutazione di una commissione inviata dall’azienda sanitaria, erano stati catalogati con un diverso grado di disabilità minore rispetto al precedente. Ma in quelle valutazioni erano finiti ospiti assenti, pazienti dimessi e anche un morto.
Alla denuncia di Morgillo replica la Asl 5 spiegando che il ricorso al Tar era stato perso per un vizio di forma nella composizione della commissione stessa e non per l’errata valutazione dei pazienti. «Mi aspetto che la Asl prosegua con la querela altrimenti perde quel poco di credibilità che gli rimane» replica Luigi Morgillo. «Non ho nulla da temere non ho nulla da temere -continua il consigliere regionale del Pdl- i dati da me citati si evincono da tabelle inviate dall'Asl 5 all'Istituto: queste dimostrano con comprensibilità che vi è stata una rivalutazione delle rette di persone che erano decedute e assenti al momento della riclassificazione dei pazienti. Per questi motivi, certo che ciò che ho fatto rilevare in Regione è confermato da documenti precisi e sottolineando anche che lo stesso Assessore Montaldo in fase di discussione della mia interrogazione non ha smentito questi fatti che ho citato anche in consiglio regionale, raccolgo la sfida dell'Asl 5 e preannuncio che ho chiesto di visionare ben 36 delibere del 2010 dell'azienda sanitaria spezzina proprio perché, alla luce di quanto accaduto per il Santi, credo che sia opportuno intensificare la mia attività di controllo per fare in modo che casi come questi non accadano in futuro e per verificare, in maniera ancora più attenta e puntuale, l'operato dell'ente».