Il caso Saras in forte ribasso dopo il «vendete» di Goldman Sachs

Saras ha accusato il colpo ieri in Borsa, finendo in calo del 7,84%, dopo che Goldman Sachs ha aggiunto il titolo alla «Sell list», ovvero all’elenco delle azioni da vendere, pur mantenendo invariato il prezzo obiettivo a 12 mesi di 2,2 euro per azione. Il prezzo obiettivo implica un calo potenziale del 31% rispetto ai livelli attuali, scrive la banca d’affari. La società ha fatto meglio del settore della raffinazione del petrolio del 37% dall’inizio di ottobre, grazie alla solida posizione finanziaria del gruppo, ma secondo Goldman questa performance rischia di non poter essere sostenuta a causa della compressione dei margini di profitto. Il gruppo controllato dalla famiglia Moratti ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 60,1 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2007.