Un «caso» scoppiato nel 1996

Il dibattito sul «caso Silone» ebbe inizio nel marzo del 1996 quando, durante una conferenza organizzata dalla Stanford University a Firenze, vennero presentati alcuni documenti dell’Archivio centrale dello Stato riguardanti un rapporto - definito dai vertici della Pubblica Sicurezza «disinteressato» - tra Silone e l’Ovra, la Polizia politica negli anni 1928-1930. Il tema venne rilanciato nel ’98-99 da tre saggi degli storici Dario Biocca e Mauro Canali apparsi su Nuova Storia Contemporanea. Nel 2000 Biocca e Canali pubblicano, presso l’editrice Luni, L’informatore: Silone, i comunisti e la polizia, volume in cui si riportano fra l’altro le note fiduciarie inviate da Ignazio Silone (con lo pseudonimo di Silvestri) alla Polizia politica tra il 1923 e il 1930 e utilizzate dalla Divisione generale di Pubblica sicurezza nelle operazioni di contenimento e repressione del movimento clandestino antifascista.