Il «caso» Signorelli secondo Compagno

Paolo Signorelli è stato a troppo lungo considerato il cattivo maestro per eccellenza. Le indagini di un gruppo di magistrati hanno fatto del professore di storia e filosofia il burattinaio delle peggiori stragi degli anni di piombo, trasformandolo anche in responsabile di tre omicidi. La sua lunga avventura politica e umana (ora che tutti i dubbi sulle sue responsabilità sono finalmente fugate) diventa paradigma di un regime giudiziario corrivo e della soffocante atmosfera politica degli anni ’70. Per intervistarlo e raccontarne con la necessaria intelligenza il percorso serviva una penna libera e scomoda. Come quella di Giuliano Compagno, il giovane intellettuale romano che ha fatto del suo bagaglio filosofico il miglior passepartout per la cultura «pop». L’incontro tra i due è diventato un libro (Paolo Signorelli, Coniglio editore) che verrà presentato questa sera alle 19 al Ripa Hotel di via degli Orti di Trastevere. A presentarlo saranno e Susanna Schimperna.