Caso Speciale, pm chiede l'archiviazione per Visco

La procura della Repubblica di Roma ha chiesto la gip di chiudere l'indagine che vedeva coinvolto il viceministro dell'Economia. Visco era accusato di tentato abuso d'ufficio e minacce nei confronti del generale Speciale, ormai ex comandante della GdF

Roma - Quello di Vincenzo Visco è stato "un comportamento illegittimo ma non illecito". È quanto scrive il pm della procura di Roma, Angelantonio Racanelli, che ha chiesto, insieme con il procuratore Giovanni Ferrara, l’archiviazione per il viceministro dell’Economia sul caso Speciale. Secondo quanto si è appreso, nel provvedimento si censura fortemente il comportamento del viceministro e finalizzato alla rimozione degli ufficiali della guardia di finanza di Milano, una apparente contraddizione con la richiesta di archiviazione.

Condotta illegittima, ma non illecita Ma per i magistrati romani, la condotta di Vincenzo Visco sarebbe stata caratterizzata da illegittimità ma senza profili penali in quanto, dopo gli accertamenti, sarebbe venuto meno il cosiddetto "dolo di danno", nei confronti degli ufficiali delle fiamme gialle, condizione necessaria per sostenere la ipotesi di abuso d’ufficio. I fatti che avevano determinato l’iscrizione di Visco nel registro degli indagati, le presunte pressioni finalizzate al trasferimento di alcuni ufficiali delle fiamme gialle, risalgono all’estate del 2006. La richiesta della procura ora dovrà essere vagliata dal gip.

La richiesta del pm A firmare la richiesta sono stati il procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara e il pubblico ministero Angelantonio Racanelli. Il provvedimento, secondo quanto si è appreso, sarà notificato ora all’avvocato Ugo Longo che assiste Speciale e al senatore Guido Calvi, difensore di Visco. Le motivazioni in base alle quali è stata decisa l’archiviazione sono contenute in un documento di una decina di pagine. Nel corso dell’inchiesta giudiziaria il viceministro dell’ Economia si presentò spontaneamente il 28 giugno scorso ai magistrati per dare la propria versione dei fatti. Sono stati inoltre sentiti come testimoni lo stesso Speciale e numerosi ufficiali della Guardia di Finanza.

Indagato per minacce e tentato abuso d'ufficio Visco era indagato per il reato di minacce e tentato abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta aperta sulle presunte pressioni esercitate sull’ex comandante generale della guardia di Finanza Roberto Speciale, finalizzate all’avvicendamento di alcuni ufficiali della guardia di finanza di Milano nella estate del 2006.