Il caso Tenaris stacca la cedola ma l’azione corre grazie al petrolio

Realizzare a fine seduta un rialzo del 3,5% nel giorno dello stacco del dividendo non capita tutti i giorni. È successo ieri a Tenaris, grazie agli acquisti sul titolo innescati dalla risalita delle quotazioni del petrolio oltre i 79 dollari il barile. Proprio il calo dei prezzi del greggio aveva nei giorni scorsi penalizzato l’azienda di tubi di acciaio senza saldatura, che all’inizio della scorsa settimana viaggiava ancora sui massimi dell’anno. Nel terzo trimestre l’azienda ha accusato un calo del 60% dell’utile netto a 239,9 milioni di dollari. Numeri oltre le attese del mercato che erano ferme a 215 milioni di dollari. Gli analisti di Morgan Stanley hanno di recente alzato la raccomandazione sul titolo in seguito alle previsione di un forte aumento della domanda di tubi.