Caso Teocoli, Del Noce querela la Mori

Dopo l’annullamento dello show, il direttore si rivolge ai giudici per le frasi della moglie di Celentano che sostiene di essere discriminata

da Roma

Finisce in tribunale la querelle tra Teo Teocoli e il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. Quest’ultimo ha deciso di dare mandato ai suoi legali di sporgere querela nei confronti di Claudia Mori «per la ricostruzione assolutamente falsa dello svolgimento dei fatti e per i suoi apprezzamenti gravemente lesivi della sua professionalità e del suo ruolo di direttore». Per ricapitolare la vicenda: tre giorni fa Del Noce ha annunciato l’annullamento dello one man show di Teocoli che avrebbe dovuto andare in onda su Raiuno al sabato sera dopo Sanremo. Motivo? L’inserimento nel progetto di Claudia Mori. In sostanza, Teocoli ha chiesto che la moglie di Celentano (sostenendo che al progetto stavano lavorando insieme) diventasse produttrice esecutiva del suo programma dal titolo provvisorio Ero povero e facevo schifo. A quel punto è inziato un contrasto tra Raiuno da una parte e il comico e la Mori dall’altra che si sono accusati a vicenda di aver dato forfait. Le frasi che hanno portato Del Noce a sporgere querela sono quelle rilasciate dalla Mori al Corriere della sera di ieri, secondo cui a lei sarebbe impedito di lavorare in Rai a causa degli scontri durissimi avvenuti tra suo marito Celentano e Del Noce stesso ai tempi di Rockpolitik. «Voleva - dice la Mori - le scuse scritte. Solo così potevamo tornare a lavorare su Raiuno. Io mi sono ovviamente rifiutata. Perché avrei dovuto farlo? RockPolitik faceva satira politica, non era offensiva». Inoltre la moglie di Celentano aggiunge che, nonostante lei si fosse ritirata dal progetto «per non danneggiare Teocoli», ugualmente Del Noce ha annullato lo show.
«La verità - dice il direttore di Raiuno - è che la Mori ha chiesto di diventare produttrice esecutiva dopo che le trattative erano state avviate con un’altra società produttrice, la Ballandi. A quel punto le condizioni sono completamente cambiate e non si poteva più andare avanti. È falso anche che io non voglia far lavorare la Mori per la Rai, visto che sta producendo per noi la fiction su Rino Gaetano. Falso che io non abbia voluto incontrare Teocoli. Tutta la vicenda è perfettamente ricostruibile non solo attraverso le testimonianze dirette di Ballandi e dell’autore Diego Cugia, ma anche attraverso una serie di lettere». Sulla vicenda i vertici Rai si sono espressi in un comunicato: «Nel programma le strutture interessate hanno operato correttamente secondo le normali procedure interne che tutelano gli interessi aziendali». Replica della Mori: «La scelta di Del Noce di trascinare questa vicenda nelle aule del Tribunale consentirà almeno di fare emergere definitivamente la verità di questa incresciosa situazione».