Caso Tirrenia: il Tar boccia Merlo

Il Tar dà ragione alla società di navigazione Tirrenia e boccia la decisione del presidente dell’Autorità Portuale di indire una gara per l’assegnazione delle banchine del Multipurpose. Il tribunale amministrativo della Liguria, con sentenza motivata ha accolto il ricorso della Tirrenia contro la decisione con la quale l’Autorità portuale genovese aveva indetto, il 4 agosto scorso, una gara con validità semestrale per l’affidamento in concessione delle aree e banchine sequestrate dal giudice penale nell’ambito dell’inchiesta sul Multipurpose. L’area, restituita dal giudice penale all’Autorità portuale che ne è proprietaria, diventa così palestra di giurisprudenza, oltre che zona di grande interesse economico, finanziario e commerciale.
Il giudice amministrativo, infatti, si contrappone in maniera evidente nel merito al giudice penale che aveva tolto la titolarità della concessione a Tirrenia restituendo l’ area alla legittima proprietà e, invocando un «danno» patito da Tirrenia da «eventuali illeciti penali contestati a terzi», accoglie il ricorso di Tirrenia, annulla la gara dell’Autorità portuale oltre a condannare quest’ultima a rifondere le spese della lite sollevata da Tirrenia. Nonostante la sentenza in positivo, Tirrenia non potrà disporre dell’area e l’Autorità portuale non potrà affidarla ad altri. Immediata la reazione dell’Autorità portuale . «La situazione che si è determinata a seguito della sentenza appare oggettivamente complessa e singolare - scrive il presidente Luigi Merlo in una nota -. La portata della sentenza va oltre il caso limitato della gara per il Ponte Libia Ponente. Sostenendo che “non emerge alcun elemento che, anche in via incidentale, disponga per la radicale nullità della concessione-contratto dell’affidamento a Tirrenia per illiceità della causa”, questa decisione ad una prima lettura appare in antitesi con quella assunta dal tribunale del riesame e che è stata alla base delle azioni intraprese dell’Autorità portuale. Ciò che si paventa ora, in assenza di ulteriori sviluppi è una condizione di limbo per l’ impossibilità di utilizzo di Ponte Libia Ponente in attesa della conclusione dell’iter giudiziario penale»