Il caso Unipol cede il 7% per voci sull’uscita di Salvatori

Unipol flette in modo marcato in Borsa per il secondo giorno consecutivo e cede il 7,12%, dopo il -5,82% registrato lunedì, scivolando sotto quota 0,8 euro. Sul titolo si fanno sentire negativamente le indiscrezioni stampa di una possibile uscita del numero uno Carlo Salvatori che potrebbe approdare alla presidenza della Bpm al posto di Roberto Mazzotta grazie al sostegno di alcune sigle interne dell’istituto milanese. Ma sul gruppo pesano anche le attese negative sui conti della compagnia assicurativa. Gli analisti si attendono una pulizia di bilancio che rischia di ripercuotersi sui risultati dell’ultima parte dell’anno e in particolare sul dividendo. Gli ultimi dati forniti da Unipol indicano comunque nel 2008 una raccolta assicurativa pari a 7,876 miliardi, in aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente.