Caso Venturini: il pm Zucca sentirà la verità di Panella

Piero Pizzillo

Sviluppi nelle indagini sulla morte di Ugo Venturini, il trentenne imbianchino, sposato, padre di un figlio, iscritto al Movimento sociale italiano, vittima dell’aggressione di un gruppo dell’estrema sinistra, avvenuta in piazza Verdi, il 18 aprile del 1970 durante un comizio del segretario del partito Giorgio Almirante. Delitto rimasto impunito. Il sostituto procuratore Enrico Zucca, che nel febbraio 2005 ha riaperto l’inchiesta in seguito a un esposto del capogruppo di An in Regione, Gianni Plinio, non intende lasciare nulla di intentato prima di chiudere il nuovo fascicolo che porta l’intestazione di «omicidio volontario contro ignoti». Soprattutto dopo la pubblicazione di un articolo del Corriere della Sera del 17 gennaio scorso in cui si asseriva che Carlo Panella, giornalista ed ex dirigente di Lotta Continua, avrebbe detto: «Si, forse l’ho tirata io», con riferimento alla bottiglietta lanciata contro il palco, che ha ucciso Venturini.
Panella, 57 anni, intervistato il 18 gennaio dal Corriere Mercantile, negava dicendo: «Non sono un assassino. La frase riportata dal Corsera andava letta in un certo contesto. Innanzitutto va ricordato che la morte di quel povero militante di destra non fu un assassinio. E difatti all’epoca la sua tragica fine non suscitò un’onda emotiva particolare da parte del Movimento Sociale. Venturini morì qualche settimana dopo, di tetano. Quel giorno volevamo effettuare una provocazione».
Il giorno 20 Plinio ha presentato in procura una nota aggiuntiva all’esposto di un anno fa, «chiedendo verifiche «al fine di giungere alla identificazione dopo 36 anni dei responsabili della morte di Venturini», e invitando il pm a visionare i filmati e le foto dell’epoca (probabilmente reperibili in questura), alla luce delle tecniche odierne. «Compatibilmente con le esigenze dell’ufficio - ha detto il magistrato -, svolgerò una completa attività istruttoria, a cominciare dagli interrogatori di rito» (Zucca, oltre a dover istruire le inchieste che già ha in carico e quelle che gli vengono assegnate, è anche pm nel processo ai 29 poliziotti, accusati per i fatti della Diaz. Quindi, ha una gran mole di lavoro). É pertanto presumibile che saranno sentiti quanto prima Plinio e lo stesso Panella.
Va ricordato che quel comizio di Almirante fu fortemente contrastato da Radio Gap (collegata, a quanto pare, alla XXII Ottobre), che inserendosi nei circuiti delle Tv locali, divulgava in continuazione messaggi volti a impedire la partecipazione dei cittadini alla manifestazione, invitando iscritti e simpatizzanti del Movimento sociale a non andare, perchè avrebbero corso dei rischi. In effetti i disordini vi sono stati. Da parte di un gruppo di militanti dell’estrema sinistra, schierati con le spalle alla stazione Brignole. vi fu un fitto lancio di sassi e bottigliette contro i giovani del Msi, che stava presidiando il palco dove si trovava Almirante, affiancato dagli esponenti locali del partito (pioveva di tutto - ricorda Umberto Testori, eletto anni dopo consigliere comunale - cercammo di proteggere con le le mani e i corpi il segretario). Una bottiglietta raggiungeva alla testa Venturini, che moriva 10 giorni dopo per infezione tetanica.