Il «caso Vincenzi» in parlamento

An da una parte, Città partecipata (movimento di sinistra) dall’altra. Al centro, il sindaco Marta Vincenzi al quale destra e sinistra chiedono di chiarire il suo personale conflitto di interessi. «Abbiamo appreso che familiari dell’attuale sindaco di Genova ricoprirebbero ruoli di preminenza in Società che partecipano ad appalti pubblici» ricordano il senatore di An Giorgio Bornacin e il capogruppo in Regione Gianni Plinio che hanno presentato una interrogazione urgente sia al ministro degli Interni che alla giunta regionale per conoscere i rapporti di lavoro eventualmente intercorrenti tra Enti statali o tra la Regione e le sue partecipate con la IGM Engineering Impianti (di cui è amministratore delegato il marito di Marta Vincenzi) ed il Consorzio Rete di Genova.
Città partecipa, spiega il portavoce Fabrizio Tringali, è ancora più netta: «Lunedì organizzeremo un presidio dalle 16 sotto Palazzo Tursi per chiedere al sindaco di rispondere a due domande: se non ritiene di essere in conflitto di interessi dato che suo marito è amministratore delegato di Igm Engineering, un’azienda che vanta tra i propri clienti l’Autorità portuale di Genova e la società Genova Sviluppo e che ha finanziato i Ds nel 2004; e perché abbia nominato come consulente della sua giunta Maurizio Maresca, membro del cda di Impregilo, un grande gruppo impegnato nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria. In quel cda siede anche l'imprenditore Gavio, imprese di Gavio sono nel Consorzio Rete insieme a IGM Engineering di suo marito». E aggiunge: «Lanciamo un appello ai consiglieri comunali della maggioranza perché ci sostengano, dobbiamo evitare che argomenti così delicati vengano usati strumentalmente dalla destra».
An, però, si è già mossa. Plinio e Bornacin con la loro iniziativa vogliono conoscere «se, per ragioni di opportunità, non sarebbe auspicabile una sospensione dei futuri rapporti almeno fino a che non verrà concretamente rimosso questo conflitto di interessi del sindaco». Bornacin chiederà anche a Giuliano Amato se, a fronte di tutto ciò, «il sindaco Vincenzi sia stato eletto incorrendo in una delle incompatibilità previste dalla legge». «Intendiamo fare chiarezza - aggiunge insieme a Plinio - in un momento in cui l’opinione pubblica è assai attenta ai rapporti tra politica e affari. Sollecitiamo, infine, la Regione a dotarsi di una legge sul conflitto di interessi».