Caso Welby, Riccio "assolto" dall'ordine dei medici

Il medico anestesista, il 20 dicembre scorso, aveva aiutato Piergiorgio Welby a
morire staccandogli il respiratore che lo teneva in vita

Cremona - L'ordine dei medici di Cremona ha deciso l'archiviazione del procedimento disciplinare a carico di Mario Riccio, l'anestesista che il 20 dicembre scorso aiutò Piergiorgio Welby a morire staccandogli il respiratore che lo teneva in vita. Nella lunga riunione di stanotte, i colleghi di Riccio hanno infatti stabilito che non c'è stata violazione del codice deontologico. Il verdetto è stato raggiunto all'unanimità nella nottata dalla commissione disciplinare alla quale Riccio era stato rinviato lo scorso 27 dicembre dopo un primo lungo colloquio con il presidente dell'Ordine, il dottor Andrea Bianchi. In quel faccia a faccia Bianchi aveva potuto ascoltare la ricostruzione fornita dall'anestesista che per avallare le sue azioni aveva consegnato al presidente alcuni documenti e un diario (una sorta di cartella clinica di tre pagine) sul caso Welby. Al termine dell'incontro Bianchi però non si era sentito di prendere una decisione 'in quanto il rinvio alla commissione su un caso delicato e complesso è un atto dovutò. La commissione si è riunita due volte: la prima il 26 gennaio, la seconda ieri alle 21. Attorno a mezzanotte i 15 membri (oltre al presidente Andrea Bianchi, i medici Aldo Pani, Fabio Angelo Priori, Marco Agosti, Maurizio Boni, Danilo Capelletti, Enrico Olivani, Gialuigi Zeni, Lucia Cauzzi, Gianfranco Lima, Sergio Morandi, Alberto Maria Consolandi, Vittorio Corradi, Giovanni Fasani, Paola Lucia Pinoni), dopo avere preso in cosiderazione diversi punti, tra cui la volontà del paziente, sono arrivati alla decisone unanime di archiviare il caso.