Caso Wikileaks, Frattini smentisce ogni illazione: "Sulla politica energetica italiana decidiamo noi"

La Farnesina: "L’Italia ha un interesse nazionale
all’indipendenza e alla sicurezza energetica. Su questo nessuno
può decidere per nostro conto". Poi spiega: "La nostra strada è la
differenziazione: prima la Russia, poi la Libia, poi l’Algeria e
i Paesi arabi del Golfo"

Roma - "L’Italia ha un interesse nazionale all’indipendenza e alla sicurezza energetica. Su questo nessuno può decidere per nostro conto. Ma non ci sono frizioni tra Italia e Stati Uniti". Alla trasmissione di Lucia Annunziata In mezz’ora, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato che "la nostra strada è la differenziazione: prima la Russia, poi la Libia, poi l’Algeria e i Paesi arabi del Golfo". Poi ha ribadito: "Su questo decide l’Italia".

La politica energetica dell'Italia Il governo non si è mai sottratto all’impegno di trasparenza con gli Stati Uniti. A dimostrazione di ciò, ha raccontato Frattini, tempo fa "la Clinton mi chiese informazioni sulle mosse dell’Eni su Southstream". "Io organizzai un incontro negli Stati Uniti con Scaroni per spiegare tutto il progetto - ha raccontato il titolare della Farnesina - in seguito, per questo, siamo stati ringraziati per la nostra trasparenza dall’inviato di Obama per l’energia".