Il caso X Factor. Caro Morgan è ora che ti decida

Dopotutto potrebbe essere una anticommedia di Ionesco. Atto primo: durante la conferenza stampa che precede la finale di X Factor, Morgan dice papale papale: «Non voglio ripetere l’esperienza come giudice perché sono un essere in evoluzione: vorrei preparare le basi musicali come fa adesso Lucio Fabbri». Una voce fuori campo conferma però che Morgan ha già firmato un contratto proprio come giudice per le prossime due edizioni. Risate, applausi, giù il sipario. Atto secondo: durante l’Era glaciale di Daria Bignardi su Raidue, Morgan deraglia, attacca più volte l’incolpevole Francesco Facchinetti (l’unico che ha tenuto in piedi la baracca quando traballava) e spiega che il cattivo andamento iniziale di X Factor dipende da «Berlusconi che ha vinto le elezioni» e quindi adesso «la Rai è governata da tutta gente di Berlusconi». Piccolo colpo di scena: la puntata viene messa in onda con cinquanta minuti di ritardo. I giornali scrivono che è colpa delle sue dichiarazioni contro Berlusconi e di quelle successive di Fiorella Mannoia che si è detta disposta a votare addirittura l’ex nemico Fini pur di mandare a casa l’odiato Silvio. La voce fuori campo precisa però che molto probabilmente il ritardo della puntata dipende dall’arrabbiatura della Rai contro un Morgan che su Raidue le spara addosso appena dopo la fine di uno show che tutto sommato è andato bene e, soprattutto, gli ha dato una popolarità e un guadagno che prima se li scordava. Per dire, i dischi di Morgan prima erano chicche per intenditori, adesso se ne parla anche in pausa pranzo. Spunta pure la voce fuori campo di Aldo Grasso del Corriere che cita anche Talleyrand quando criticava l’«eccesso di zelo» e ha ragione: ormai il troppo esuberante Morgan dice tutto e pure il suo contrario e quindi non se lo fila più nessuno. Rinviare a tarda ora lui oppure il ben noto antiberlusconismo della Mannoia è stucchevole e sortisce semmai l’effetto contrario. Comunque: giù il sipario. Atto terzo: a Quelli che il calcio davanti a una solare Simona Ventura, le occhiaie di Morgan parlano chiaro: ha di nuovo cambiato idea. «Massì che la faccio. Ho tanta voglia di rifare X Factor». Il pubblico rimane sbalordito, il surrealismo trionfa, il sipario cala.

Dopo aver detto per anni che la tv gli faceva schifo, ma schifo schifo, Morgan è diventato celebre grazie alla stessa tv così tanto disprezzata e ora si è adeguato. Il personaggio si è mangiato la persona e, quasi per osmosi, è diventato identico a ciò che criticava. Dice e si contraddice nel più ripetitivo dei copioni scritto dal peggior autore di reality show. Insomma, torni in sé. Ora prenda una decisione, ma che sia quella, e si rimetta finalmente a strologare di musica in santa pace come solo lui sa fare. Ma basta, venga via da Marte e continui a essere il vecchio Morgan. Altrimenti neanche più Ionesco saprebbe cosa fare.